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www.statoquotidiano.it – Class Action del COSAP – Troppi poliziotti danneggiati dai vaccini

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Class Action dal COSAP: “Troppi poliziotti danneggiati dai vaccini”C

Sindacato COSAP Annuncia una Class Action: “Contro chi ha Calpestato la Dignità”

Foggia, 22 settembre 2022, (Gospa News) – «La Segreteria Nazionale COSAP – da sempre favorevole alla libertà di scelta individuale e tenuto conto delle numerose segnalazioni giunte da colleghi convinti che la propria salute abbia subito un grave o addirittura gravissimo nocumento a causa degli effetti collaterali del vaccino – ritiene sia giusto intraprendere un’ulteriore iniziativa a tutela di tutti i colleghi, anche dei non iscritti!!!».

Con queste parole Sergio Scalzo, segretario nazionale del Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia, lancia un appello a tutti i poliziotti italiani annunciando una clamorosa class-action in relazione alle reazioni avverse causate dai sieri genici sperimentali e pericolosi, come evidenziato ormai da centinaia di studi scientifici pubblicati su autorevoli riviste mediche specializzate.

Sergio Scalzo, sindacato Cosap, ph. Gospa News

«Mentre le notizie di effetti avversi, anche gravissimi, scaturiti dal “vaccino” contro il covid 19 continuano a susseguirsi nel silenzio assordante delle istituzioni e della maggior parte degli organi di informazione, unitamente ad un anomalo incremento delle morti improvvise di persone sane, anche giovanissime – imputate vieppiù al troppo lavoro, al caldo e a chi sa cosa – il governo continua a parlare di ulteriori dosi di “vaccino” da somministrare a chi abbia superato i 50 anni di età, poiché soggetto debole… salvo poi tenerlo a lavorare fino ai 67 perché ancora troppo giovane per andare in pensione!» si legge nel comunicato.

«Il COSAP fin dall’inizio, in contrapposizione alla quasi totalità degli altri sindacati di Polizia, si è fortemente schierato e battuto contro l’obbligo vaccinale e la ributtante tessera verde della discriminazione; ma anche contro gli inediti quanto ingiusti provvedimenti di sospensione dal servizio dei colleghi (senza stipendio) che non hanno voluto cedere al ricatto occupazionale ed istituzionale; nonché contro le forme di discriminazione che hanno subito sia tanti colleghi che una cospicua parte di cittadini italiani» si legge nel comunicato del sindacato di polizia che è stato tra le prime organizzazioni professionali ad opporsi al Green Pass obbligatorio per lavorare.

Poi il segretario nazionale Sergio Scalzo spiega la natura della nuova iniziativa.

«Il COSAP ha intenzione di raccogliere i dati relativi agli effetti avversi che i colleghi hanno subito e stanno subendo a causa di una imposizione vaccinale mascherata da un fallace quanto ridicolo consenso informato… tanto “informato”, al punto tale che lo Stato ha deciso di apporre il segreto militare sulle risultanze delle sperimentazioni di questi sieri. Ci chiediamo, ordunque, quale inconfessabile verità cela questo provvedimento molto autoritario e poco autorevole che, inevitabilmente, non fa che amplificare la diffidenza nei confronti delle istituzioni?».

Fonte: dire

«Tutti i colleghi, anche non iscritti a questo sindacato, potranno segnalare alle varie Segreterie Provinciali COSAP presenti sul territorio, gli eventuali e documentati effetti avversi manifestatisi a seguito dell’inoculazione, poiché, questa Segreteria Nazionale ha intenzione di avviare un’azione legale collettiva volta ad intraprendere in primis un’azione di accertamento e successivamente un’azione giudiziaria per il risarcimento dei danni correlati agli effetti avversi, conseguenti alla somministrazione del siero» aggiunge il comunicato del Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia.

«La class action, che verrà intentata dai legali del COSAP, vuole essere lo strumento attraverso il quale chiedere la condanna di chi ha calpestato la dignità dei lavoratori costringendoli ad una odiatissima inoculazione forzata, in violazione delle norme costituzionali ed in spregio delle numerose e precoci avvisaglie di effetti avversi, anche mortali (!!!), che avrebbero dovuto consigliare un atteggiamento più cauto». (Gospa News)

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